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arte, eventi, sostenibilità, ultime notizie

Dal 22 al 30 ottobre, come ogni anno a partire dal 1998, a Eindhoven (Paesi Bassi) si svolge la Dutch Design Week (DDW).

Il più grande evento di design del Nord Europa presenta il lavoro e le idee di oltre 2600 designer a più di 350.000 visitatori dai Paesi Bassi e dall’estero. In più di 110 località in tutta la città, DDW organizza e facilita mostre, conferenze, cerimonie di premiazione, eventi di networking, dibattiti e feste.

Sebbene durante l’evento vengano vagliati tutti gli aspetti del design, l’enfasi è sulla sperimentazione, sull’innovazione e sui cross-over. Un’attenzione eccezionale ogni anno va al lavoro e allo sviluppo dei giovani talenti.

La DDW si concentra infatti sul design del futuro e sul futuro del design con l’obiettivo di mostrare come i designer di tutto il mondo possano collaborare alle sfide future di tutto il pianeta.


FORMA FANTASMA: ITALIAN AMBASSADORS



Questa edizione si contraddistingue anche per la forte presenza di designer italiani,  già a partire dal nome degli ambasciatori: il duo Andrea Trimarchi e Simone Farresin sostengono il pensiero olistico del design e la creazione di valore sin da quando hanno fondato il proprio studio Formafantasma nel 2009. Il loro obiettivo: comprendere meglio, facilitare e trasformare gli ambienti costruiti e naturali in cui viviamo. Formafantasma vede materiale, tecnica e le possibilità sociali ovunque, e ama aprirle alla discussione.

Miriam van der Lubbe, Direttore Creativo della DDW, parla così di loro:

“Formafantasma crea opere uniche, è concettualmente forte e spesso traduce poeticamente la visione in opere espressive e schiette. Il loro lavoro è presente in collezioni di tutto il mondo. Andrea Trimarchi e Simone Farresin hanno una capacità unica di collaborare con marchi leader sulla base delle proprie idee autonome. Sono motori di sviluppo del talento e non hanno paura di affrontare temi e temi di urgenza sociale”.

Formafantasma lavora dai suoi studi di Milano (Italia) e Rotterdam (Paesi Bassi) e abbraccia un ampio spettro di tipologie e metodi, dal design del prodotto al design spaziale, alla pianificazione strategica e alla consulenza progettuale. Che si tratti di un progetto su commissione o di un progetto auto-iniziato, lo studio presta sempre la stessa attenta attenzione al contesto, al processo e ai dettagli. Il suo portfolio è quindi caratterizzato da risultati di ricerca approfonditi e da un linguaggio visivo coerente.


Link immagini FORMAFANTASMA e Comunicato stampa in italiano:

https://drive.google.com/drive/folders/1Id3gjz5IoC7Nco8IFi-FEBgnnQ41v-J6

http://www.itinerapr.com/it/italiani-gli-ambasciatori-della-dutch-design-week-di-eindhoven/

 


PRESENZA ITALIANA

Accanto al duo Forma Fantasma ecco la lista delle presenze italiane:

Filippo Caprioli               

Sofia Lorenzo                

Alessandro Pozzi                           

Iper Collettivo                                

Martina Taranto   
Gabriele Cavallaro                                             
https://ddw.nl/en/programme/7930/no-space-for-waste

https://ddw.nl/en/programme/7919/isola-design-gallery

https://ddw.nl/en/programme/7921/rising-talents

https://ddw.nl/en/programme/7926/the-kids-are-playing-around-the-pool

https://ddw.nl/en/programme/8096/materialized

Andrea Dori                                   

Esteban Gomez Rosselli              

 

Cliccando suI link rispettivo al designer si va alla presentazione del suo progetto e al relativo mediakit dove poter scaricare le immagini.

 


Link immagini eventi DDW:

https://drive.google.com/drive/folders/1rgtToACt7jMJAzIwYN0e-ckiZiP29wOu

Link immagini logo DDW:

https://drive.google.com/drive/folders/1buzYmss_zNiliEIPJ7gTzhdUzuSYFJDq

Per il programma in italiano:

http://www.itinerapr.com/it/la-settimana-del-design-olandese-22-ecco-il-prgoramma/

 


Per maggiori informazioni:

Paola Testoni ptestoni@itinerapr.com 
Telefono e whatsapp 0031 6 26 036 811

Per accredito stampa:

https://ddw.nl/en/press

 

22-30 OCTOBER 2022 | DDW.NL

#DDW22 | #HEYDDW

 

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La città brabantina sempre all’avanguardia nel settore tecnologico presenta due novità assolute

 

Zem, l’auto assorba smog

Viaggia in auto il più spesso possibile, perché fa bene all’ambiente. Sembra proprio che questa affermazione possa diventare presto una realtà: un gruppo di studenti di Eindhoven stanno mettendo a punto un’auto che può rimuovere 2 chilogrammi di CO2 dall’aria ogni anno cioè pari al 10 percento di quello che un albero cattura ogni anno.

 

La startup Lightyear è già riuscita a sviluppare un’auto solare con pannelli solari integrati, ma il team di studenti della TU/ecomotive, affiliato alla Eindhoven University of Technology proprio come Lightyear, sta facendo un ulteriore passo avanti con il loro progetto Zem, cioè un’auto in grado di togliere CO2 dall’aria. Ecco alcune domande alla leader del team Louise de Laat attualmente impegnata negli Stati Uniti per la promozione di questo innovativo progetto.

 

Un’auto che cattura più CO2 di quanta ne emetta, come funziona esattamente?

’Stiamo rendendo circolare l’auto utilizzando la ricarica bidirezionale (le auto elettriche bidirezionali non solo si ricaricano, ma possono anche funzionare come fonte di energia, ndr) e i pannelli solari. Ad esempio, abbiamo sviluppato un sistema che cattura la CO2 mentre l’auto è infunzione. Abbiamo sviluppato e implementato questo sistema quest’anno. È ancora in fase di costruzione, ma può già rimuovere dall’aria 2 chilogrammi di CO2 all’anno. Ciò equivale al 10 percento di ciò che un albero può assorbire all’anno’.



Possiamo immaginare che saranno necessarie anche stazioni di ricarica speciali con una raccolta per un filtro. A che punto siete in questo senso?

‘Sì, abbiamo sviluppato anche questo aspetto realizzando un’integrazione aggiuntiva che permette di rimuovere il filtro dall’auto e posizionarlo nella stazione di ricarica. Durante la ricarica dell’auto, il filtro viene anche pulito e il CO2 viene immagazzinato in un serbatoio esterno e può essere nuovamente utilizzato per la nutrizione delle colture agricole. Anche molte altre industrie si stanno attivanco per scindere il CO2 in carbonio e ossigeno’.


Affiderete la commercializzare ad un’altra azienda?

‘No, il nostro team vorrebbe continuare a gestire l’ecosistema dei filtri, stiamo chiedendo il brevetto’.


La CO2 rimossa può eventualmente essere convertita in nuova energia. Presto si potrà anche ricaricare il cellulare con la propria auto?

‘Sì perché l’auto viene caricata in modo bidirezionale e può anche essere vista come una fonte di energia per caricare il telefono, ad esempio’.


Sarebbe bello se questo sistema di filtri venisse utilizzato anche in altre auto…

‘Quest’auto può raggiungere i 120 chilometri orari, ma l’abbiamo impostato a 60 chilometri orari per motivi di sicurezza. L’idea è che un nuovo team di studenti continui a sviluppare l’auto il prossimo anno.


Investimenti multimilionari: a Eindhoven LionVolt sviluppa batterie che non prendono mai fuoco

Durano molto più a lungo, si caricano più velocemente e non prendono mai fuoco.

Purtroppo è successo: una bicicletta elettrica o un’auto elettrica ferme in un parcheggio che hanno preso fuoco. “Il rischio delle batterie bagnate è che il liquido presente all’interno si surriscaldi e bruci”, afferma Karl McGoldrick, direttore della startup di Eindhoven LionVolt “Non sono sicure e nemmeno sostenibili perché nella produzione vengono utilizzate sostanze chimiche”.

La soluzione? La batteria allo stato solido che è possibile realizzare ma difficile da commercializzare in quanto la produzione a volumi elevati è molto difficile.

A Eindhoven la LionVolt azienda dell’High Tech Campus e degli Istituti di ricerca TNO e Holst Center, si è assicurata 4 milioni di euro di investimenti racimolati a livello locale ma ancora non sono

sufficiente e si appellano ai Fondi di Crescita Nazionale (National Growth Fund).

Attraverso questo fondo governativo olandese destinato a rafforzare l’economia nazionale, la LionVolt spera di ottenere le sovvenzioni necessarie per sviluppare una linea di produzione di prova.

 

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Rafael Gomezbarros, ‘Casa Tomada’, Rijksmuseum. Photo: Henk Wildschut

 

Settecento formiche dell’artista colombiano Rafael Gomezbarros hanno occupato le aree pubbliche del Rijksmuseum, dal pavimento al soffitto. Con questa installazione intitolata ‘Casa Tomada’ Gomezbarros desidera attirare l’attenzione sul tema della migrazione e dello sfollamento forzato della popolazione. Le formiche simboleggiano l’operosità, la resilienza e lo spirito di cooperazione delle persone costrette a lasciare le proprie case a causa di disordini politici, violenze, condizioni economiche o cambiamenti climatici.

 

L’installazione fa parte di Crawly Creatures (Creature striscianti), la prossima mostra del Rijksmuseum sulla percezione e il simbolismo mutevoli nelle arti e nelle scienze di piccoli animali come rospi, serpenti, formiche e ragni. ‘Casa Tomada’ sarà visibile da oggi in vista della mostra Crawly Creatures, che durerà dal 30 settembre 2022 al 15 gennaio 2023.

 

La mostra è stata possibile anche grazie al sostegno della Don Chisciotte Foundation attraverso il Rijksmuseum Fund.

 

 

Uso il mio lavoro per evocare l’immagine di viaggiatori e immigrati in diverse città. Per raggiungere questo obiettivo realizzo interventi nello spazio pubblico, innescando interazioni tra il pubblico, il luogo e Casa Tomada. Voglio in questo modo avviare una conversazione su argomenti delicati come lo sradicamento e un nuovo ordine sociale.

–Rafael Gomezbarros

 

Casa Tomada
L’installazione ‘Casa Tomada’ (House Taken, Casa Conquistata) di Rafael Gomezbarros (1972, Santa Marta, Colombia) comprende centinaia di formiche fatte a mano, ciascuna lunga quasi un metro. Il titolo dell’opera è un riferimento all’omonimo racconto del 1946 dell’autore argentino Julio Cortázar. Racconta la storia di una casa che viene gradualmente conquistata, spingendo gli occupanti a fuggire. La migrazione e lo sfollamento forzato degli esseri umani sono al centro di questo lavoro. L’installazione di Gomezbarros è una risposta alla guerra civile colombiana (1964-2016), che ha portato milioni di colombiani a dover lasciare le loro case.

L’artista ha modellato i corpi delle formiche da calchi di teschi umani, che sono ricoperti di sabbia colombiana, quindi ha legato insieme i calchi usando strisce di cotone di magliette comunemente indossate dai lavoratori agricoli colombiani, una fascia della popolazione gravemente colpita dai conflitti avvenuti all’interno del paese. Le zampe delle formiche sono ricavate dai rami profumati della pianta del gelsomino che, durante la guerra civile, venivano usati per mascherare l’odore dei corpi delle vittime.

 

‘Casa Tomada’ è stata esposta dal 2008 in vari paesi con diversi contesti politici. Tra le città possiamo citare: Bógota, Manchester, Skåne, Santo Domingo, Santa Marta e Linz. Dove l’installazione viene mostrata, acquisisce un nuovo significato in base al contesto locale.

 

Rafael Gomezbarros
Per maggiori informazioni su Rafael Gomezbarros, potete visitare Gomezbarros home

 

Prossimamente al Rijksmuseum

Insieme alla mostra Creature striscianti (Crawly Creatures) il Rijksmuseum presenta Document Nederland: (Duurzaam/Tene/Sustain) dal 24 settembre, e Clara the Rhinoceros (Clara il Rinoceronte) dal 30 settembre.

 

 

Clicca qui per scaricare l’immagini dell’installazione ‘Casa Tomada’ presentata al Rijksmuseum di Amsterdam.

 

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Il duo Andrea Trimarchi e Simone Farresin dello Studio FORMAFANTASMA nominati ambasciatori della DDW dal 22 al 30 ottobre 2022

Formafantasma insieme a Marjan van Aubel sono gli ambasciatori della 21esima edizione della Dutch Design Week (DDW). I due studi sono impegnati nello sviluppo di lavori e progetti appositamente pensati per questa edizione con lo scopo di presentare il tema ‘Get Set: We’re on a mission’ (‘Preparati: siamo in missione’).


Eindhoven e la DDW

Ogni anno, DDW chiede alle personalità del campo del design di assumere il ruolo di sostenitori del design in generale e della DDW più in particolare. Secondo la Dutch Design Foundation (DDF) – l’organizzazione dietro DDW – i tre ambasciatori rappresentano ancora una volta le voci più contemporanee e significativei nel mondo del design di oggi e in quello del prossimo futuro. La novità di quest’anno è che gli ambasciatori utilizzano anche la loro posizione di designer affermati e ambasciatori DDW per includere giovani talenti del design nella loro missione. Negli ultimi 20 anni, la DDW si è profilata come un festival che enfatizza il design del futuro e il futuro del design. Con questo focus, la DDW mostra il lavoro di menti creative di tutto il mondo, designer che stanno plasmando un futuro positivo. Il loro lavoro ha il potenziale per avere un impatto sulla nostra società per anni e decenni a venire. E la DDW è il luogo dove mostrare, rivedere e confrontarsi con queste idee.


Formafantasma

Il duo italiano composto da Andrea Trimarchi e Simone Farresin, sin da quando ha fondato il proprio studio Formafantasma nel 2009, sostiene una visione olistica del design e l’importanza del valore della creazione. L’obiettivo del loro lavoro è comprendere, facilitare e trasformare al meglio gli ambienti costruiti e naturali in cui viviamo. Formafantasma guarda alla materia e alle possibilità tecniche e sociali ovunque presenti, per poter poi aprire un dibattito su questi temi.

Formafantasma lavora dai suoi studi di Milano e Rotterdam, nei Paesi Bassi, e abbraccia un ampio spettro di tipologie e metodi, dal design del prodotto al design spaziale, alla pianificazione strategica e alla consulenza progettuale. Che si tratti di un progetto su commissione o di un progetto autonomo, lo Studio presta sempre la stessa profonda attenzione al contesto, al processo e ai dettagli creativi. Il suo portfolio è quindi caratterizzato da risultati di ricerca approfonditi e da un linguaggio visivo coerente.

Il commento del Direttore Creativo della DDW Miriam van der Lubbe sulla nomina di Formafantasma come ambasciatore della DDW 2022:

“Formafantasma crea opere uniche, è concettualmente forte e spesso traduce poeticamente la sua visione in opere espressive e schiette. Il loro lavoro è presente in collezioni di tutto il mondo. Andrea Trimarchi e Simone Farresin hanno una capacità unica di

collaborare con marchi leader sulla base delle proprie idee autonome. Sono motori di sviluppo del talento e non hanno paura di affrontare argomenti e temi di urgenza sociale”.



Marjan van Aubel

Marjan van Aubel Studio è uno studio di progettazione solare innovativo e pluripremiato che inserisce l’energia solare nella vita di tutti i giorni. Progetta e promuove una visione positiva del futuro combinando sostenibilità, design e tecnologia. Lo Studio crea rinnovamenti duraturi grazie al design solare, dove la forza del sole è perfettamente integrata nei nostri ambienti, edifici e oggetti. L’obiettivo è rendere l’energia solare più accessibile a tutti.

Marjan ha collaborato con marchi globali tra cui Cos, Timberland e Swarovski, con l’obiettivo di accelerare la transizione energetica globale all’energia solare. Le opere più importanti del suo studio sono Sunne, Current Table, Power Plant e il tetto del Padiglione Olandese all’Expo 2020 di Dubai. Marjan è co-promotore della prima edizione di ‘The Solar Biennale’ e di ‘The Energy Show’, una mostra incentrata sul sole, l’energia solare e la manodopera. Entrambe le iniziative si svolgeranno nella città di Rotterdam.

Il commento del Direttore Creativo della DDW Miriam van der Lubbe sulla nomina di Marjan van Aubel come ambasciatore della DDW 2022:

“Lo Studio Marjan van Aubel è un vero pioniere nel campo della progettazione solare e porta questo argomento alla ribalta con sorprendente urgenza. Il suo lavoro unisce innovazione, sostenibilità, design e tecnologia. Marjan mette sulla mappa il vero potenziale dell’energia solare integrandolo nel design del suo prodotto, dimostrando così quanto può essere potente il design. Marjan van Aubel Studio è leader nel design e nell’imprenditorialità che mostra la necessità di collaborazioni intelligenti. Marjan è un esempio per le generazioni future: stimolante, motivato e ambizioso”.

 

Programma e vendita biglietti online

La vendita dei biglietti per DD22 è già iniziata e la prima parte del programma è online. Altre mostre, conferenze e altre attività verranno aggiunte nelle prossime settimane. www.ddw.nl

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THE SOLAR BIENNALE X THE ENERGY SHOW 9 SETTEMBRE – 30 OTTOBRE 2022

THE ENERGY SHOW 3 SETTEMBRE 2022 5 MARZO 2023

 

La prima edizione della Solar Biennale si svolgerà a Rotterdam dal 9 settembre al 30 ottobre con lo scopo di lanciare un chiaro messaggio: per ottenere la possibilità di sfruttare al meglio il potere del sole, bisogna andare oltre al pensiero tecnocratico.

Con un seminario, un programma educativo che coinvolge tutta la città di Rotterdam, laboratori solari e l’ampia mostra “The Energy Show – Sole, energia solare e forza lavoro” -in collaborazione con ‘Het Nieuwe Instituut’- l’iniziativa biennale organizzata dai pluripremiati designer Marjan van Aubel e Pauline van Dongen esplora il significato e le molteplici possibilità dell’energia solare. Per sette settimane, la Solar Biennale rappresenterà un’esperienza umana e culturale in grado di ispirare dando ampio spazio al senso di meraviglia, al design e all’immaginazione.

“Serve una prospettiva umana e nuova alimentata ad energia solare; lontano dalla sola idea di efficienza. Con La Biennale Solare mostriamo che il design è necessario per far sì che l’energia solare si integri nel nostro ambiente. Noi mostriamo un mondo in cui il nostro sole è molto di più e, molto più esplicitamente, centrale.”—Pauline van Dongen e Marjan van Aubel (co-fondatori di The Solar Biennale/The Solar Movement)

 

Una nuova prospettiva sull’energia solare

La Biennale Solare affronta il tema principale dell’energia solare attraverso cinque diverse ‘lenti’, cioè da diverse prospettive, ognuna a suo modo molto significativa: personale, sociale, ambientale, ecologica e digitale/virtuale. Il design solare è la chiave perchè tutti i tipi di prodotti, superfici ed edifici possano essere trasformati in modo integrato generando energia sostenibile. Le proposte e i programmi (in collaborazione con varie location, organizzazioni e designer come lo Studio Roosegaarde, lo Zoo Diergaarde Blijdorp, il Museum Boijmans Van Beuningen, il Next Nature Network di Rotterdam e la Dutch Design Week di Eindhoven) offre ai visitatori una visione critica ma accessibile all’interno del processo di cambiamento. Con la mostra “The Energy Show – Sole, energia solare e forza lavoro” Het Nieuwe Instituut nel Museum Park antistante il Depot, costituisce il cuore della Biennale. Questo vasto programma segna anche l’inizio di ‘The Solar Movement’: una rete capillare e internazionale, un invito e un manifesto sotto un unico titolo.

 

 





Dalla programmazione cittadina a Rotterdam fino ad una mostra internazionale con il sole come tema

 

L’8 settembre La Biennale Solare organizza la presentazione del libro ‘Solar Futures’, scritto da Marjan van Aubel.

Sabato 9 settembre verrà organizzato il ‘Seminario Solare’ che ha il proposito di confrontarsi su progettazione solare e generazione energetica. Tra i relatori olandesi Wim Sinke e Chantal Zeegers che condivideranno la loro visione e vari ospiti internazionali, ognuno

impegnato a condividere il proprio pensiero sul significato dell’energia solare. Il seminario è accessibile a tutti.

In collaborazione con la curatrice Matylda Krzykowski e ‘Het Nieuwe Instituut’, la Biennale Solare presenterà, in un programma culturale e sociale, le prospettive ecologiche della tecnologia solare in ordine cronologico.


The Energy Show – Sole, energia solare e forza lavoro

La mostra ‘The Energy Show – Sole, energia solare e forza lavoro’ verte sull livello di energia personale del visitatore e regala decine di esempi innovativi in una mostra interattiva. L’Energy Show può essere visto dal 3 settembre 2022 al 5 marzo 2023 al Het Nieuwe Instituut.

E’ previsto anche un programma interattivo ‘Sun in the City’, nel quale ‘The Solar Biennale’ va nelle strade di Rotterdam per comunicare con i residenti, in luoghi dove il sole risplende e le persone si incontrano, creando ispirazione e coinvolgendo in modo accessibile i cittadini sui temi dell’energia solare e nella transizione energetica.

www.thesolarbiennale.com
www.hetnieuweinstituut.nl

 

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Preparati: siamo in missione! A Eindhoven dal 22 al 30 ottobre la Dutch Design Week (DDW) presenta novità valide per rispondere alle problematiche odierne e indicate per affrontare le sfide future.

Eindhoven nuovamente capitale del design: all’insegna del motto Get Set: We’re on a mission, la Dutch Design Week (DDW) presenta un programma ricco di nuove idee per oggi, affrontando le questioni rilevanti di domani. Una proposta visitabile ad Eindhoven da sabato 22 a domenica 30 ottobre.


LE MOSTRE TEMATICHE

Sette le mostre tematiche che presentano nuove prospettive su un mondo che cambia e invitano a riflettere e a partecipare. Possono essere viste esclusivamente durante DDW nell’edificio del Klokgebouw e sulla piazza Ketelhuisplein:

o Get Set for Durable Living mostra progetti che rispondono alla domanda di un alto grado di adattabilità e flessibilità nell’ambiente costruito.
o Get Set for The Next Generation si interroga su come progettiamo, organizziamo e innoviamo la nostra istruzione.
o Get Set for Digital Evolvement ingrandisce il modo in cui il mondo virtuale è intrecciato con quello fisico.
o Get Set for Smart Liveability utilizza la mostra The New Nature of Living per presentare progetti che migliorano o facilitano il nostro rapporto con il mondo.
o Get Set for Trusted Connections è tutto incentrato sul lavoro che risponde alla richiesta della nostra sicurezza e alla richiesta di maggiore fiducia.
o Get Set for Global Wellbeing nutre la mente e si prende cura del corpo. Con concetti e progetti che si collegano a ciò che possiamo fare per rimediare ai problemi di salute esistenti sul pianeta e ciò che è necessario per mantenere il mondo vivibile per tutti nel futuro.
o Get Set for Things that Matter esplora il valore e il significato degli oggetti in tempi di consumo eccessivo.


LE MISSION
DDW è una comunità di design e non sarebbe DDW senza tutti gli studi, le università, le accademie, le location e i partner che espongono i loro progetti ogni anno durante tutta la settimana. Distribuito in otto aree sparse nella città di Eindhoven, è l’occasione per conoscere il lavoro di designer emergenti ed affermati. Pronti per un’anteprima?

o Il Van Abbemuseum
presenta circa 50 opere della collezione di design di Lidewij Edelkoort recentemente acquisita.
o The Design Academy Graduation Show nell’edificio KPN situato in centro città.
o Manifestations utilizza una comprovata miscela di arte, tecnologia, divertimento e robot per mostrare il lato umano della tecnologia e del design nell’edificio del Veemgebouw.
o New Order of Fashion trasforma gli oggetti scartati in nuove gemme grazie allo studio Hurra Pang Pang.
o Next Nature apre RetroFuture, la mostra inaugurale nell’Evoluon sul futuro di ieri.
o La Design Cathedral di Aart van Asseldonk, costruita appositamente per DDW.
o Drivers of Change di TUe presentano soluzioni tecnologiche per un futuro incerto.
o World Design Embassies, un programma della Dutch Design Foundation, utilizza otto ambasciate per esplorare il ruolo del design nello sviluppo di soluzioni per complesse sfide sociali, come il cambiamento climatico, la transizione energetica, l’invecchiamento della popolazione, la carenza di alloggi e altro ancora.

www.ddw.nl

 

 

 

 

 

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A Rotterdam, culla del design e dell’innovazione, si trova il Culture Campsite, il campeggio più innovativo dei Paesi Bassi. Nell’antico porto fluviale di Delfshaven, ora trasformato in museo diffuso, e poco distante dal fiume Nuova Mosa, il Culture Campsite propone una costellazione di alloggi di design (“shelter” vengono definiti) progettati da artisti, designer e architetti, che possono accogliere da due e quattro ospiti e sono circondati da una rigogliosa vegetazione, nel cuore di un quartiere dove bar e ristoranti sono collocati all’interno di vecchi magazzini e depositi.

A partire da maggio, il Culture Campsite amplierà la sua collezione di nove alloggi con tre appena realizzati: la più piccola torre di Rotterdam, un alloggio fatto di terra compressa e una piccola casa delimitata da un muro “patchwork” colorato; progettati e arredati anch’essi, come tutti gli altri, da designer e architetti.

La torre più piccola di Rotterdam, chiamata “High Rise”, è costruita da una vecchia gru a torre e ha curiosi dettagli: si entra da una porta rotonda e si sale sul tetto terrazzato, dal quale si ha una visione d’insieme del Campsite. Il secondo nuovo alloggio “Des Res” ha una parete a “patchwork” costituita da blocchi di resina poliestere colorata, realizzati da artigiani di Rotterdam, infine “En Rem” è fatto di terra compressa, senza l’uso di cemento, con una tecnica di costruzione unica nei Paesi Bassi.

Le sistemazioni e gli arredi del Culture Campsite sono tutti pezzi unici e realizzati in modo sostenibile, per esempio con materiali di risulta o prodotti riciclati. Ogni anno Culture Campsite integra gli alloggi esistenti con alcuni nuovi: si riorganizza l’area, si cura la vegetazione, si rende questo ex parcheggio un luogo accogliente, sempre più simile a un’oasi di pace e tranquillità nel cuore della città. Gli ospiti possono rimanere per un fine settimana o per un periodo più lungo per scoprire Rotterdam, perché  in collaborazione con imprenditori locali sono state create svariate iniziative, di formazione e intrattenimento: come frequentare una lezione di yoga, mangiare una pizza cotta nel forno a legna del Campsite, fare un tour guidato della città e addirittura seguire un minicorso per imparare a costruirsi uno shelter nel giardino di casa, utilizzando materiali trovati in soffitta o dal robivecchi. https://www.culturecampsite.com/

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