Your address will show here +12 34 56 78
arte, eventi, sostenibilità, ultime notizie

Dal 22 al 30 ottobre, come ogni anno a partire dal 1998, a Eindhoven (Paesi Bassi) si svolge la Dutch Design Week (DDW).

Il più grande evento di design del Nord Europa presenta il lavoro e le idee di oltre 2600 designer a più di 350.000 visitatori dai Paesi Bassi e dall’estero. In più di 110 località in tutta la città, DDW organizza e facilita mostre, conferenze, cerimonie di premiazione, eventi di networking, dibattiti e feste.

Sebbene durante l’evento vengano vagliati tutti gli aspetti del design, l’enfasi è sulla sperimentazione, sull’innovazione e sui cross-over. Un’attenzione eccezionale ogni anno va al lavoro e allo sviluppo dei giovani talenti.

La DDW si concentra infatti sul design del futuro e sul futuro del design con l’obiettivo di mostrare come i designer di tutto il mondo possano collaborare alle sfide future di tutto il pianeta.


FORMA FANTASMA: ITALIAN AMBASSADORS



Questa edizione si contraddistingue anche per la forte presenza di designer italiani,  già a partire dal nome degli ambasciatori: il duo Andrea Trimarchi e Simone Farresin sostengono il pensiero olistico del design e la creazione di valore sin da quando hanno fondato il proprio studio Formafantasma nel 2009. Il loro obiettivo: comprendere meglio, facilitare e trasformare gli ambienti costruiti e naturali in cui viviamo. Formafantasma vede materiale, tecnica e le possibilità sociali ovunque, e ama aprirle alla discussione.

Miriam van der Lubbe, Direttore Creativo della DDW, parla così di loro:

“Formafantasma crea opere uniche, è concettualmente forte e spesso traduce poeticamente la visione in opere espressive e schiette. Il loro lavoro è presente in collezioni di tutto il mondo. Andrea Trimarchi e Simone Farresin hanno una capacità unica di collaborare con marchi leader sulla base delle proprie idee autonome. Sono motori di sviluppo del talento e non hanno paura di affrontare temi e temi di urgenza sociale”.

Formafantasma lavora dai suoi studi di Milano (Italia) e Rotterdam (Paesi Bassi) e abbraccia un ampio spettro di tipologie e metodi, dal design del prodotto al design spaziale, alla pianificazione strategica e alla consulenza progettuale. Che si tratti di un progetto su commissione o di un progetto auto-iniziato, lo studio presta sempre la stessa attenta attenzione al contesto, al processo e ai dettagli. Il suo portfolio è quindi caratterizzato da risultati di ricerca approfonditi e da un linguaggio visivo coerente.


Link immagini FORMAFANTASMA e Comunicato stampa in italiano:

https://drive.google.com/drive/folders/1Id3gjz5IoC7Nco8IFi-FEBgnnQ41v-J6

http://www.itinerapr.com/it/italiani-gli-ambasciatori-della-dutch-design-week-di-eindhoven/

 


PRESENZA ITALIANA

Accanto al duo Forma Fantasma ecco la lista delle presenze italiane:

Filippo Caprioli               

Sofia Lorenzo                

Alessandro Pozzi                           

Iper Collettivo                                

Martina Taranto   
Gabriele Cavallaro                                             
https://ddw.nl/en/programme/7930/no-space-for-waste

https://ddw.nl/en/programme/7919/isola-design-gallery

https://ddw.nl/en/programme/7921/rising-talents

https://ddw.nl/en/programme/7926/the-kids-are-playing-around-the-pool

https://ddw.nl/en/programme/8096/materialized

Andrea Dori                                   

Esteban Gomez Rosselli              

 

Cliccando suI link rispettivo al designer si va alla presentazione del suo progetto e al relativo mediakit dove poter scaricare le immagini.

 


Link immagini eventi DDW:

https://drive.google.com/drive/folders/1rgtToACt7jMJAzIwYN0e-ckiZiP29wOu

Link immagini logo DDW:

https://drive.google.com/drive/folders/1buzYmss_zNiliEIPJ7gTzhdUzuSYFJDq

Per il programma in italiano:

http://www.itinerapr.com/it/la-settimana-del-design-olandese-22-ecco-il-prgoramma/

 


Per maggiori informazioni:

Paola Testoni ptestoni@itinerapr.com 
Telefono e whatsapp 0031 6 26 036 811

Per accredito stampa:

https://ddw.nl/en/press

 

22-30 OCTOBER 2022 | DDW.NL

#DDW22 | #HEYDDW

 

0

arte, eventi, ultime notizie


Rafael Gomezbarros, ‘Casa Tomada’, Rijksmuseum. Photo: Henk Wildschut

 

Settecento formiche dell’artista colombiano Rafael Gomezbarros hanno occupato le aree pubbliche del Rijksmuseum, dal pavimento al soffitto. Con questa installazione intitolata ‘Casa Tomada’ Gomezbarros desidera attirare l’attenzione sul tema della migrazione e dello sfollamento forzato della popolazione. Le formiche simboleggiano l’operosità, la resilienza e lo spirito di cooperazione delle persone costrette a lasciare le proprie case a causa di disordini politici, violenze, condizioni economiche o cambiamenti climatici.

 

L’installazione fa parte di Crawly Creatures (Creature striscianti), la prossima mostra del Rijksmuseum sulla percezione e il simbolismo mutevoli nelle arti e nelle scienze di piccoli animali come rospi, serpenti, formiche e ragni. ‘Casa Tomada’ sarà visibile da oggi in vista della mostra Crawly Creatures, che durerà dal 30 settembre 2022 al 15 gennaio 2023.

 

La mostra è stata possibile anche grazie al sostegno della Don Chisciotte Foundation attraverso il Rijksmuseum Fund.

 

 

Uso il mio lavoro per evocare l’immagine di viaggiatori e immigrati in diverse città. Per raggiungere questo obiettivo realizzo interventi nello spazio pubblico, innescando interazioni tra il pubblico, il luogo e Casa Tomada. Voglio in questo modo avviare una conversazione su argomenti delicati come lo sradicamento e un nuovo ordine sociale.

–Rafael Gomezbarros

 

Casa Tomada
L’installazione ‘Casa Tomada’ (House Taken, Casa Conquistata) di Rafael Gomezbarros (1972, Santa Marta, Colombia) comprende centinaia di formiche fatte a mano, ciascuna lunga quasi un metro. Il titolo dell’opera è un riferimento all’omonimo racconto del 1946 dell’autore argentino Julio Cortázar. Racconta la storia di una casa che viene gradualmente conquistata, spingendo gli occupanti a fuggire. La migrazione e lo sfollamento forzato degli esseri umani sono al centro di questo lavoro. L’installazione di Gomezbarros è una risposta alla guerra civile colombiana (1964-2016), che ha portato milioni di colombiani a dover lasciare le loro case.

L’artista ha modellato i corpi delle formiche da calchi di teschi umani, che sono ricoperti di sabbia colombiana, quindi ha legato insieme i calchi usando strisce di cotone di magliette comunemente indossate dai lavoratori agricoli colombiani, una fascia della popolazione gravemente colpita dai conflitti avvenuti all’interno del paese. Le zampe delle formiche sono ricavate dai rami profumati della pianta del gelsomino che, durante la guerra civile, venivano usati per mascherare l’odore dei corpi delle vittime.

 

‘Casa Tomada’ è stata esposta dal 2008 in vari paesi con diversi contesti politici. Tra le città possiamo citare: Bógota, Manchester, Skåne, Santo Domingo, Santa Marta e Linz. Dove l’installazione viene mostrata, acquisisce un nuovo significato in base al contesto locale.

 

Rafael Gomezbarros
Per maggiori informazioni su Rafael Gomezbarros, potete visitare Gomezbarros home

 

Prossimamente al Rijksmuseum

Insieme alla mostra Creature striscianti (Crawly Creatures) il Rijksmuseum presenta Document Nederland: (Duurzaam/Tene/Sustain) dal 24 settembre, e Clara the Rhinoceros (Clara il Rinoceronte) dal 30 settembre.

 

 

Clicca qui per scaricare l’immagini dell’installazione ‘Casa Tomada’ presentata al Rijksmuseum di Amsterdam.

 

0

arte, eventi, ultime notizie

Il duo Andrea Trimarchi e Simone Farresin dello Studio FORMAFANTASMA nominati ambasciatori della DDW dal 22 al 30 ottobre 2022

Formafantasma insieme a Marjan van Aubel sono gli ambasciatori della 21esima edizione della Dutch Design Week (DDW). I due studi sono impegnati nello sviluppo di lavori e progetti appositamente pensati per questa edizione con lo scopo di presentare il tema ‘Get Set: We’re on a mission’ (‘Preparati: siamo in missione’).


Eindhoven e la DDW

Ogni anno, DDW chiede alle personalità del campo del design di assumere il ruolo di sostenitori del design in generale e della DDW più in particolare. Secondo la Dutch Design Foundation (DDF) – l’organizzazione dietro DDW – i tre ambasciatori rappresentano ancora una volta le voci più contemporanee e significativei nel mondo del design di oggi e in quello del prossimo futuro. La novità di quest’anno è che gli ambasciatori utilizzano anche la loro posizione di designer affermati e ambasciatori DDW per includere giovani talenti del design nella loro missione. Negli ultimi 20 anni, la DDW si è profilata come un festival che enfatizza il design del futuro e il futuro del design. Con questo focus, la DDW mostra il lavoro di menti creative di tutto il mondo, designer che stanno plasmando un futuro positivo. Il loro lavoro ha il potenziale per avere un impatto sulla nostra società per anni e decenni a venire. E la DDW è il luogo dove mostrare, rivedere e confrontarsi con queste idee.


Formafantasma

Il duo italiano composto da Andrea Trimarchi e Simone Farresin, sin da quando ha fondato il proprio studio Formafantasma nel 2009, sostiene una visione olistica del design e l’importanza del valore della creazione. L’obiettivo del loro lavoro è comprendere, facilitare e trasformare al meglio gli ambienti costruiti e naturali in cui viviamo. Formafantasma guarda alla materia e alle possibilità tecniche e sociali ovunque presenti, per poter poi aprire un dibattito su questi temi.

Formafantasma lavora dai suoi studi di Milano e Rotterdam, nei Paesi Bassi, e abbraccia un ampio spettro di tipologie e metodi, dal design del prodotto al design spaziale, alla pianificazione strategica e alla consulenza progettuale. Che si tratti di un progetto su commissione o di un progetto autonomo, lo Studio presta sempre la stessa profonda attenzione al contesto, al processo e ai dettagli creativi. Il suo portfolio è quindi caratterizzato da risultati di ricerca approfonditi e da un linguaggio visivo coerente.

Il commento del Direttore Creativo della DDW Miriam van der Lubbe sulla nomina di Formafantasma come ambasciatore della DDW 2022:

“Formafantasma crea opere uniche, è concettualmente forte e spesso traduce poeticamente la sua visione in opere espressive e schiette. Il loro lavoro è presente in collezioni di tutto il mondo. Andrea Trimarchi e Simone Farresin hanno una capacità unica di

collaborare con marchi leader sulla base delle proprie idee autonome. Sono motori di sviluppo del talento e non hanno paura di affrontare argomenti e temi di urgenza sociale”.



Marjan van Aubel

Marjan van Aubel Studio è uno studio di progettazione solare innovativo e pluripremiato che inserisce l’energia solare nella vita di tutti i giorni. Progetta e promuove una visione positiva del futuro combinando sostenibilità, design e tecnologia. Lo Studio crea rinnovamenti duraturi grazie al design solare, dove la forza del sole è perfettamente integrata nei nostri ambienti, edifici e oggetti. L’obiettivo è rendere l’energia solare più accessibile a tutti.

Marjan ha collaborato con marchi globali tra cui Cos, Timberland e Swarovski, con l’obiettivo di accelerare la transizione energetica globale all’energia solare. Le opere più importanti del suo studio sono Sunne, Current Table, Power Plant e il tetto del Padiglione Olandese all’Expo 2020 di Dubai. Marjan è co-promotore della prima edizione di ‘The Solar Biennale’ e di ‘The Energy Show’, una mostra incentrata sul sole, l’energia solare e la manodopera. Entrambe le iniziative si svolgeranno nella città di Rotterdam.

Il commento del Direttore Creativo della DDW Miriam van der Lubbe sulla nomina di Marjan van Aubel come ambasciatore della DDW 2022:

“Lo Studio Marjan van Aubel è un vero pioniere nel campo della progettazione solare e porta questo argomento alla ribalta con sorprendente urgenza. Il suo lavoro unisce innovazione, sostenibilità, design e tecnologia. Marjan mette sulla mappa il vero potenziale dell’energia solare integrandolo nel design del suo prodotto, dimostrando così quanto può essere potente il design. Marjan van Aubel Studio è leader nel design e nell’imprenditorialità che mostra la necessità di collaborazioni intelligenti. Marjan è un esempio per le generazioni future: stimolante, motivato e ambizioso”.

 

Programma e vendita biglietti online

La vendita dei biglietti per DD22 è già iniziata e la prima parte del programma è online. Altre mostre, conferenze e altre attività verranno aggiunte nelle prossime settimane. www.ddw.nl

0

arte, eventi, sostenibilità, ultime notizie

THE SOLAR BIENNALE X THE ENERGY SHOW 9 SETTEMBRE – 30 OTTOBRE 2022

THE ENERGY SHOW 3 SETTEMBRE 2022 5 MARZO 2023

 

La prima edizione della Solar Biennale si svolgerà a Rotterdam dal 9 settembre al 30 ottobre con lo scopo di lanciare un chiaro messaggio: per ottenere la possibilità di sfruttare al meglio il potere del sole, bisogna andare oltre al pensiero tecnocratico.

Con un seminario, un programma educativo che coinvolge tutta la città di Rotterdam, laboratori solari e l’ampia mostra “The Energy Show – Sole, energia solare e forza lavoro” -in collaborazione con ‘Het Nieuwe Instituut’- l’iniziativa biennale organizzata dai pluripremiati designer Marjan van Aubel e Pauline van Dongen esplora il significato e le molteplici possibilità dell’energia solare. Per sette settimane, la Solar Biennale rappresenterà un’esperienza umana e culturale in grado di ispirare dando ampio spazio al senso di meraviglia, al design e all’immaginazione.

“Serve una prospettiva umana e nuova alimentata ad energia solare; lontano dalla sola idea di efficienza. Con La Biennale Solare mostriamo che il design è necessario per far sì che l’energia solare si integri nel nostro ambiente. Noi mostriamo un mondo in cui il nostro sole è molto di più e, molto più esplicitamente, centrale.”—Pauline van Dongen e Marjan van Aubel (co-fondatori di The Solar Biennale/The Solar Movement)

 

Una nuova prospettiva sull’energia solare

La Biennale Solare affronta il tema principale dell’energia solare attraverso cinque diverse ‘lenti’, cioè da diverse prospettive, ognuna a suo modo molto significativa: personale, sociale, ambientale, ecologica e digitale/virtuale. Il design solare è la chiave perchè tutti i tipi di prodotti, superfici ed edifici possano essere trasformati in modo integrato generando energia sostenibile. Le proposte e i programmi (in collaborazione con varie location, organizzazioni e designer come lo Studio Roosegaarde, lo Zoo Diergaarde Blijdorp, il Museum Boijmans Van Beuningen, il Next Nature Network di Rotterdam e la Dutch Design Week di Eindhoven) offre ai visitatori una visione critica ma accessibile all’interno del processo di cambiamento. Con la mostra “The Energy Show – Sole, energia solare e forza lavoro” Het Nieuwe Instituut nel Museum Park antistante il Depot, costituisce il cuore della Biennale. Questo vasto programma segna anche l’inizio di ‘The Solar Movement’: una rete capillare e internazionale, un invito e un manifesto sotto un unico titolo.

 

 





Dalla programmazione cittadina a Rotterdam fino ad una mostra internazionale con il sole come tema

 

L’8 settembre La Biennale Solare organizza la presentazione del libro ‘Solar Futures’, scritto da Marjan van Aubel.

Sabato 9 settembre verrà organizzato il ‘Seminario Solare’ che ha il proposito di confrontarsi su progettazione solare e generazione energetica. Tra i relatori olandesi Wim Sinke e Chantal Zeegers che condivideranno la loro visione e vari ospiti internazionali, ognuno

impegnato a condividere il proprio pensiero sul significato dell’energia solare. Il seminario è accessibile a tutti.

In collaborazione con la curatrice Matylda Krzykowski e ‘Het Nieuwe Instituut’, la Biennale Solare presenterà, in un programma culturale e sociale, le prospettive ecologiche della tecnologia solare in ordine cronologico.


The Energy Show – Sole, energia solare e forza lavoro

La mostra ‘The Energy Show – Sole, energia solare e forza lavoro’ verte sull livello di energia personale del visitatore e regala decine di esempi innovativi in una mostra interattiva. L’Energy Show può essere visto dal 3 settembre 2022 al 5 marzo 2023 al Het Nieuwe Instituut.

E’ previsto anche un programma interattivo ‘Sun in the City’, nel quale ‘The Solar Biennale’ va nelle strade di Rotterdam per comunicare con i residenti, in luoghi dove il sole risplende e le persone si incontrano, creando ispirazione e coinvolgendo in modo accessibile i cittadini sui temi dell’energia solare e nella transizione energetica.

www.thesolarbiennale.com
www.hetnieuweinstituut.nl

 

0

sostenibilità, ultime notizie

 

UN TEAM DI ARCHITETTI, URBANISTI E UN ANTROPOLOGO LAVORANO A ROTTERDAM PER SVILUPPARE LE SOLUZIONI NECESSARIE CHE CI CONSENTANO DI INSTALLARE VILLAGGI SUI TETTI.

 

Rotterdam crea una nuova soluzione per migliorare il suo sviluppo urbano, i villaggi sui tetti (in olandese dakdorpen, rooftop villages). Un’iniziativa che unisce l’edilizia sostenibile alla realizzazione di una smart city più green.

I rooftop villages creano nuovi e speciali luoghi abittivi e contemporanemanete rappresentano una risposta alle varie sfide urbane: i tetti abitati infatti possono contribuire a risolvere problemi come la crisi climatica, la mancanza di abitazioni, la carenza d’acqua, le conseguenze urbane delle forti piogge e lo stress da caldo. La soluzione perfetta per una città come Rotterdam che ha più di diciotto chilometri quadrati di tetti piatti. In tutti i Paesi Bassi, sono circa seicento chilometri quadrati, un’area delle stesse dimensioni di Utrecht, Amsterdam e Rotterdam messe insieme.

Ed è questo lo scopo del team di urbanisti, architetti che insieme all’antropologa Renée Rooijmans hanno dato vita all’iniziativa dei Dakdorpen: indagare su come abitare i tetti e offrire soluzioni architettoniche.



Sfide urbane

Le città moderne devono affrontare molte sfide. L’aumento delle temperature che rende le città molto più calde rispetto alle zone rurali circostanti, con conseguente aumento della mobilità, cosa che, a sua volta, porta all’inquinamento atmosferico. Poi ci sono casi contrari dove sempre un maggior numero di persone vuole vivere in città con la conseguenza di una mancanza di alloggi. I Roofvillages possono rappresentare una risposta ad entrambe le problematiche che devono essere affrontate per garantire alle nostre città una crescita armoniosa rimanendo luoghi attrattivi e sani in cui vivere nei decenni a venire.

 

Tetti verdi

Esiste già una soluzione per affrontare le sfide ambientali: i tetti verdi che puliscono l’aria, rinfrescano edifici e città, forniscono habitat ecologici e convogliano l’acqua. Sfortunatamente, l’implementazione non è diffusa a causa dei costi elevati e della mancanza di introiti economici diretti, soprattutto per gli edifici già in essere.




Villaggi sui tetti o rooftop villages

I Rooftop Villages cercano di risolvere questa mancanza di ricavi economici rinforzando i tetti e rendendoli abitabili con piccole case compatte. In questo modo, possiamo cambiare il modello di business delle ristrutturazioni dei tetti verdi rendendoli economicamente interessanti. In questo modo, la capacità di ritenzione idrica della città aumenterà, la città si riscalderà di meno, la biodiversità e gli habitat per le specie aumenteranno, l’aria inquinata verrà pulita e verranno forniti alloggi a prezzi accessibili.

Il primo progetto pilota sarà realizzato nei prossimi mesi presso De Kroon, un makerspace e uno spazio di coworking situato a Rotterdam, che fungerà da proof of concept per attirare l’attenzione di investitori e cittadini interessati.

 

https://dekroonrotterdam.nl/

https://dakdorpen.nl/english

 

0

ultime notizie

L’artista Joep van Lieshout (Atelier Van Lieshout) ha disegnato un nuovo quartiere residenziale e un gruppo di edifici, nella zona portuale M4H (Merwe-Vierhavens) di Rotterdam, come “nuovo modello di rinnovamento urbano”, che non spinge automaticamente fuori i creativi una volta che i quartieri si ammodernano, ma mira a mantenerne viva la presenza, alimentando una nuova comunità artistica.

Il nome del complesso “Brutus” fa riferimento al “brutalismo”, uno stile architettonico espressivo degli anni ’50 e ’60 che punta alla concretezza e rappresenta la promessa di una comunità utopica. Brutus si adatta perfettamente al contesto grezzo dell’ambiente portuale di Rotterdam.

Lo sviluppo è stato progettato e finanziato da Van Lieshout e dallo sviluppatore immobiliare RED Company: in uno spazio di oltre 7.000 metri quadri, prevede un mix di luoghi di lavoro e di intrattenimento, così come spazi culturali tra cui un museo, un deposito d’arte accessibile al pubblico, lo spazio espositivo “ExpoBrutus”, un’unità di educazione artistica. L’area esterna sarà caratterizzata da un cinema all’aperto, un teatro e un giardino di sculture.

Brutus sarà coronato da tre blocchi di appartamenti per un totale di 750 unità residenziali. Le strutture alte 140, 90 e 55 metri riecheggiano le opere d’arte funzionaliste di Van Lieshout e saranno progettate da Atelier Van Lieshout in collaborazione con lo studio di architettura Powerhouse Company. Il nuovo complesso consiste in numerose strutture collegate da scale, rampe e corridoi.

Arte e commercio sono partner alla pari in questo progetto. Brutus ospiterà gli spazi espositivi della Fondazione “AVL Mundo” e il grande laboratorio dell’Atelier Van Lieshout, dove una facciata trasparente permetterà ai visitatori di osservare dal vivo la produzione artistica. Inoltre, il complesso offre studi di artisti assicurando una presenza creativa duratura nell’area M4H, che si è fatta un nome come quartiere all’avanguardia dalla fine degli anni ’80.

Per Van Lieshout la creazione di Brutus significa che può continuare a produrre ed esporre il suo intero corpo di lavoro, una saga visiva in corso che abbraccia oltre 35 anni in un unico luogo. Nella sezione di 2.250 metri quadrati chiamata “The Maze”, installazioni, sculture, oggetti e macchine occupano una collezione labirintica di tunnel, scale, corridoi, recessi e ‘trappole artistiche’, offrendo nuove intuizioni sul significato e l’impatto del lavoro di AVL (Atelier van Lieshout).

I 1.350 metri quadrati di “ExpoBrutus” saranno dedicati esclusivamente a mostre e personali di artisti di fama internazionale ma anche di talenti emergenti. L’attenzione si concentrerà su opere di grandi dimensioni e installazioni immersive, il tipo di presentazione che è diventato meno comune nei musei a causa dei costi e della programmazione avversa al rischio. All’ExpoBrutus gli artisti saranno invitati ad eccellere e ad esporre su scala gigante.

Rotterdam e Brutus formano una coppia ideale. La città portuale ha una lunga storia di mecenati industriali che finanziano i musei; il Museo Boijmans Van Beuningen ne è un notissimo esempio. Brutus si aggiunge a questa tradizione e salda la costruttiva sinergia tra arte e imprenditoria, a ennesima conferma del cuore pulsante di innovazione e design di Rotterdam.

 

 

0