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L’artista Joep van Lieshout (Atelier Van Lieshout) ha disegnato un nuovo quartiere residenziale e un gruppo di edifici, nella zona portuale M4H (Merwe-Vierhavens) di Rotterdam, come “nuovo modello di rinnovamento urbano”, che non spinge automaticamente fuori i creativi una volta che i quartieri si ammodernano, ma mira a mantenerne viva la presenza, alimentando una nuova comunità artistica.

Il nome del complesso “Brutus” fa riferimento al “brutalismo”, uno stile architettonico espressivo degli anni ’50 e ’60 che punta alla concretezza e rappresenta la promessa di una comunità utopica. Brutus si adatta perfettamente al contesto grezzo dell’ambiente portuale di Rotterdam.

Lo sviluppo è stato progettato e finanziato da Van Lieshout e dallo sviluppatore immobiliare RED Company: in uno spazio di oltre 7.000 metri quadri, prevede un mix di luoghi di lavoro e di intrattenimento, così come spazi culturali tra cui un museo, un deposito d’arte accessibile al pubblico, lo spazio espositivo “ExpoBrutus”, un’unità di educazione artistica. L’area esterna sarà caratterizzata da un cinema all’aperto, un teatro e un giardino di sculture.

Brutus sarà coronato da tre blocchi di appartamenti per un totale di 750 unità residenziali. Le strutture alte 140, 90 e 55 metri riecheggiano le opere d’arte funzionaliste di Van Lieshout e saranno progettate da Atelier Van Lieshout in collaborazione con lo studio di architettura Powerhouse Company. Il nuovo complesso consiste in numerose strutture collegate da scale, rampe e corridoi.

Arte e commercio sono partner alla pari in questo progetto. Brutus ospiterà gli spazi espositivi della Fondazione “AVL Mundo” e il grande laboratorio dell’Atelier Van Lieshout, dove una facciata trasparente permetterà ai visitatori di osservare dal vivo la produzione artistica. Inoltre, il complesso offre studi di artisti assicurando una presenza creativa duratura nell’area M4H, che si è fatta un nome come quartiere all’avanguardia dalla fine degli anni ’80.

Per Van Lieshout la creazione di Brutus significa che può continuare a produrre ed esporre il suo intero corpo di lavoro, una saga visiva in corso che abbraccia oltre 35 anni in un unico luogo. Nella sezione di 2.250 metri quadrati chiamata “The Maze”, installazioni, sculture, oggetti e macchine occupano una collezione labirintica di tunnel, scale, corridoi, recessi e ‘trappole artistiche’, offrendo nuove intuizioni sul significato e l’impatto del lavoro di AVL (Atelier van Lieshout).

I 1.350 metri quadrati di “ExpoBrutus” saranno dedicati esclusivamente a mostre e personali di artisti di fama internazionale ma anche di talenti emergenti. L’attenzione si concentrerà su opere di grandi dimensioni e installazioni immersive, il tipo di presentazione che è diventato meno comune nei musei a causa dei costi e della programmazione avversa al rischio. All’ExpoBrutus gli artisti saranno invitati ad eccellere e ad esporre su scala gigante.

Rotterdam e Brutus formano una coppia ideale. La città portuale ha una lunga storia di mecenati industriali che finanziano i musei; il Museo Boijmans Van Beuningen ne è un notissimo esempio. Brutus si aggiunge a questa tradizione e salda la costruttiva sinergia tra arte e imprenditoria, a ennesima conferma del cuore pulsante di innovazione e design di Rotterdam.

 

 

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A Rotterdam, culla del design e dell’innovazione, si trova il Culture Campsite, il campeggio più innovativo dei Paesi Bassi. Nell’antico porto fluviale di Delfshaven, ora trasformato in museo diffuso, e poco distante dal fiume Nuova Mosa, il Culture Campsite propone una costellazione di alloggi di design (“shelter” vengono definiti) progettati da artisti, designer e architetti, che possono accogliere da due e quattro ospiti e sono circondati da una rigogliosa vegetazione, nel cuore di un quartiere dove bar e ristoranti sono collocati all’interno di vecchi magazzini e depositi.

A partire da maggio, il Culture Campsite amplierà la sua collezione di nove alloggi con tre appena realizzati: la più piccola torre di Rotterdam, un alloggio fatto di terra compressa e una piccola casa delimitata da un muro “patchwork” colorato; progettati e arredati anch’essi, come tutti gli altri, da designer e architetti.

La torre più piccola di Rotterdam, chiamata “High Rise”, è costruita da una vecchia gru a torre e ha curiosi dettagli: si entra da una porta rotonda e si sale sul tetto terrazzato, dal quale si ha una visione d’insieme del Campsite. Il secondo nuovo alloggio “Des Res” ha una parete a “patchwork” costituita da blocchi di resina poliestere colorata, realizzati da artigiani di Rotterdam, infine “En Rem” è fatto di terra compressa, senza l’uso di cemento, con una tecnica di costruzione unica nei Paesi Bassi.

Le sistemazioni e gli arredi del Culture Campsite sono tutti pezzi unici e realizzati in modo sostenibile, per esempio con materiali di risulta o prodotti riciclati. Ogni anno Culture Campsite integra gli alloggi esistenti con alcuni nuovi: si riorganizza l’area, si cura la vegetazione, si rende questo ex parcheggio un luogo accogliente, sempre più simile a un’oasi di pace e tranquillità nel cuore della città. Gli ospiti possono rimanere per un fine settimana o per un periodo più lungo per scoprire Rotterdam, perché  in collaborazione con imprenditori locali sono state create svariate iniziative, di formazione e intrattenimento: come frequentare una lezione di yoga, mangiare una pizza cotta nel forno a legna del Campsite, fare un tour guidato della città e addirittura seguire un minicorso per imparare a costruirsi uno shelter nel giardino di casa, utilizzando materiali trovati in soffitta o dal robivecchi. https://www.culturecampsite.com/

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Nel Rotterdam Makers District si sta costruendo una combinazione senza precedenti di fabbrica di birra artigianale e ristorazione: la Stadshaven Brouwerij. Nell’edificio dell’ex magazzino della frutta che risale a 100 anni fa e completamente ristrutturato, su una superficie di 5000 mq hanno appena iniziato a produrre le nuove birre, prevedendo una produzione di 2 milioni di litri all’anno. Tutto questo nell’area portuale Merwehaven con un enorme potenziale, in piena fase di riqualificazione, dove l’arrivo della Stadshaven Brouwerij darà un importante contributo alla vivibilità e alle dinamiche sociali. L’apertura di tutto il complesso è prevista per la primavera del 2021.

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Lo Studio Rooosegaarde ha lanciato a Rotterdam questo prototipo sviluppato insieme ad esperti e scienziati che, con questo progetto, mirano ad aumentare la sicurezza negli spazi pubblici e agli eventi.

La luce è il “Leitmotiv” di Daan Roosegaarde, designer, innovatore e artista il cui lavoro si muove sempre tra natura e tecnologia, tra arte e sostenibilità e il successo dei suoi progetti a livello internazionale conferma il carattere visionario e trasformatore delle sue proposte.

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