Your address will show here +12 34 56 78
natura, sostenibilità, ultime notizie

Het Nieuwe Instituut di Rotterdam ospiterà a settembre 2022 la prima Biennale Solare, in cui creativi e scienziati collaboreranno in modo interdisciplinare per immaginare un futuro in cui tutto gira ad energia solare.

 

Ideato dai designer Marjan van Aubel e Pauline van Dongen, l’evento inizierà con una mostra all’Het Nieuwe Instituut di Rotterdam a settembre e proseguirà con un programma di sei settimane di seminari e workshop pratici, che culminerà con la Dutch Design Week di Eindhoven.

 

Coinvolgendo designer, architetti e artisti nella transizione verso l’energia rinnovabile, l’evento spera di mostrare come l’energia solare può essere integrata nel tessuto stesso dei nostri prodotti e nel nostro ambiente per alimentarlo in modo sostenibile. Lo scopo principale è quello di mostrare, attraverso opere ed eventi, che l’energia solare fa parte della nostra quotidianità.

 

 

Attraverso esempi e progetti rilevanti e stimolanti nel campo del design solare, The Solar Biennial mostrerà tutte le possibilità offerte dalla tecnologia solare, in modo che tutti abbiano il potere di riflettere su un futuro progettato grazie alla forza del sole.

Allo stesso tempo, questo evento pionieristico cerca di collegare i professionisti e promuovere le intersezioni tra le discipline al fine di sfruttare il potenziale dell’energia solare, nonché promuovere la conoscenza, l’istruzione e la sperimentazione per i progettisti di domani.

Sfruttare questa energia è fondamentale per raggiungere gli obiettivi climatici a zero emissioni e la Biennale solare spera di creare una visione di una “rivoluzione solare” alternativa, in cui gli oggetti di uso quotidiano, dai mobili agli accessori agli edifici, vengano dotati di celle fotovoltaiche questo permetterebbe alle persone di utilizzarli senza essere dipendenti dai bisogni energetici.

Sperando di promuovere un movimento solare anche dopo l’evento, Van Aubel e Van Dongen sono in trattative con Het Nieuwe Instituut e la città di Rotterdam perchè il museo in futuro possa funzionare esclusivamente ad energia solare.

Il progetto è quello di ospitare le future edizioni della biennale sempre in diversi paesi, in modo da creare una pluralità di prospettive, sia a livello locale che globale, sul nostro rapporto con il sole.

Maggiori informazioni:

https://thesolarbiennale.com/ 

0

natura, sostenibilità, ultime notizie

Here We Are! Cioè Eccoci qui! È la mostra appena aperta al Kunsthal di Rotterdam, che celebra più di cento donne che sono state e sono responsabili della definizione del design nel corso della storia, un nuovo sguardo sulla storia del design moderno e contemporaneo. Attraverso mobili, ceramiche, cristalleria, gioielli, moda, grafica e tessuti che coprono un arco di 120 anni, la mostra, visitabile fino al 30 ottobre a Rotterdam, mette in luce il valore eclissato delle donne nel mondo del design.




I pezzi eccezionali della collezione del Vitra Design Museum costituiscono il punto di partenza per arrivare poi al movimento Bauhaus, passando dai design per interni di capsule spaziali. Dal design classico a quello contemporaneo: nelle mani delle donne il design ridefinisce una professione e trasforma la storia attraverso innovazioni sostenibili.

 

Pionieri sotto i riflettori

I disegni che le donne pioniere realizzano dall’inizio del secolo scorso hanno un posto meritato nella mostra Here We Are! Saranno esposti, tra gli altri, design iconici come la ‘Grasshopper Lamp’ di Greta Magnusson, la colorata poltrona in plastica di Liisi Beckmann e la ‘Ghost Chair’ in vetro di Cini Boeri. Altri pezzi di spicco includono opere moderniste dei famosi designer Charlotte Perriand, Eileen Gray e Clara Porset, che hanno creato i loro modelli leggendari all’ombra delle loro controparti maschili. Ma la mostra farà luce anche su alcune donne pioniere meno conosciute, come Louise Brigham, che nel 1909 pubblicò un libro rivoluzionario su come realizzare i propri mobili con materiali di scarto. In mostra anche un arazzo -raramente mostrato- dell’innovativa Gunta Stölzl, che fu la prima donna a dirigere un dipartimento al Bauhaus.


Progettare il futuro

Oggi, le donne stanno spingendo i confini di ciò che chiamiamo design cercando di capire a chi questo è destinato elaborando anche temi come la sostenibilità e la tecnologia d’avanguardia. La tedesca Julia Lohmann, ad esempio, sta sviluppando nuovi materiali dalle alghe, mentre l’olandese Christien Meindertsma sta studiando criticamente i processi di produzione. La loro sedia Flax è una sedia biodegradabile realizzata in lino fortificato. In mostra oltre al lavoro di altre designer olandesi come Hella Jongerius, sono presenti anche progetti internazionali come per esempio una sedia basata sulla cultura ciclistica indiana o un’installazione realizzata appositamente per la mostra creata per esprimere le esperienze personali delle designer nel continente africano. E, infine, i progetti di design sociale, urbano e della moda digitale, aprono una finestra sul futuro della progettazione in questi campi.


Maggiori informazioni:

https://www.kunsthal.nl/en/plan-your-visit/exhibitions/hereweare_en/

 

 

0