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arte, eventi, ultime notizie


Rafael Gomezbarros, ‘Casa Tomada’, Rijksmuseum. Photo: Henk Wildschut

 

Settecento formiche dell’artista colombiano Rafael Gomezbarros hanno occupato le aree pubbliche del Rijksmuseum, dal pavimento al soffitto. Con questa installazione intitolata ‘Casa Tomada’ Gomezbarros desidera attirare l’attenzione sul tema della migrazione e dello sfollamento forzato della popolazione. Le formiche simboleggiano l’operosità, la resilienza e lo spirito di cooperazione delle persone costrette a lasciare le proprie case a causa di disordini politici, violenze, condizioni economiche o cambiamenti climatici.

 

L’installazione fa parte di Crawly Creatures (Creature striscianti), la prossima mostra del Rijksmuseum sulla percezione e il simbolismo mutevoli nelle arti e nelle scienze di piccoli animali come rospi, serpenti, formiche e ragni. ‘Casa Tomada’ sarà visibile da oggi in vista della mostra Crawly Creatures, che durerà dal 30 settembre 2022 al 15 gennaio 2023.

 

La mostra è stata possibile anche grazie al sostegno della Don Chisciotte Foundation attraverso il Rijksmuseum Fund.

 

 

Uso il mio lavoro per evocare l’immagine di viaggiatori e immigrati in diverse città. Per raggiungere questo obiettivo realizzo interventi nello spazio pubblico, innescando interazioni tra il pubblico, il luogo e Casa Tomada. Voglio in questo modo avviare una conversazione su argomenti delicati come lo sradicamento e un nuovo ordine sociale.

–Rafael Gomezbarros

 

Casa Tomada
L’installazione ‘Casa Tomada’ (House Taken, Casa Conquistata) di Rafael Gomezbarros (1972, Santa Marta, Colombia) comprende centinaia di formiche fatte a mano, ciascuna lunga quasi un metro. Il titolo dell’opera è un riferimento all’omonimo racconto del 1946 dell’autore argentino Julio Cortázar. Racconta la storia di una casa che viene gradualmente conquistata, spingendo gli occupanti a fuggire. La migrazione e lo sfollamento forzato degli esseri umani sono al centro di questo lavoro. L’installazione di Gomezbarros è una risposta alla guerra civile colombiana (1964-2016), che ha portato milioni di colombiani a dover lasciare le loro case.

L’artista ha modellato i corpi delle formiche da calchi di teschi umani, che sono ricoperti di sabbia colombiana, quindi ha legato insieme i calchi usando strisce di cotone di magliette comunemente indossate dai lavoratori agricoli colombiani, una fascia della popolazione gravemente colpita dai conflitti avvenuti all’interno del paese. Le zampe delle formiche sono ricavate dai rami profumati della pianta del gelsomino che, durante la guerra civile, venivano usati per mascherare l’odore dei corpi delle vittime.

 

‘Casa Tomada’ è stata esposta dal 2008 in vari paesi con diversi contesti politici. Tra le città possiamo citare: Bógota, Manchester, Skåne, Santo Domingo, Santa Marta e Linz. Dove l’installazione viene mostrata, acquisisce un nuovo significato in base al contesto locale.

 

Rafael Gomezbarros
Per maggiori informazioni su Rafael Gomezbarros, potete visitare Gomezbarros home

 

Prossimamente al Rijksmuseum

Insieme alla mostra Creature striscianti (Crawly Creatures) il Rijksmuseum presenta Document Nederland: (Duurzaam/Tene/Sustain) dal 24 settembre, e Clara the Rhinoceros (Clara il Rinoceronte) dal 30 settembre.

 

 

Clicca qui per scaricare l’immagini dell’installazione ‘Casa Tomada’ presentata al Rijksmuseum di Amsterdam.

 

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Il duo Andrea Trimarchi e Simone Farresin dello Studio FORMAFANTASMA nominati ambasciatori della DDW dal 22 al 30 ottobre 2022

Formafantasma insieme a Marjan van Aubel sono gli ambasciatori della 21esima edizione della Dutch Design Week (DDW). I due studi sono impegnati nello sviluppo di lavori e progetti appositamente pensati per questa edizione con lo scopo di presentare il tema ‘Get Set: We’re on a mission’ (‘Preparati: siamo in missione’).


Eindhoven e la DDW

Ogni anno, DDW chiede alle personalità del campo del design di assumere il ruolo di sostenitori del design in generale e della DDW più in particolare. Secondo la Dutch Design Foundation (DDF) – l’organizzazione dietro DDW – i tre ambasciatori rappresentano ancora una volta le voci più contemporanee e significativei nel mondo del design di oggi e in quello del prossimo futuro. La novità di quest’anno è che gli ambasciatori utilizzano anche la loro posizione di designer affermati e ambasciatori DDW per includere giovani talenti del design nella loro missione. Negli ultimi 20 anni, la DDW si è profilata come un festival che enfatizza il design del futuro e il futuro del design. Con questo focus, la DDW mostra il lavoro di menti creative di tutto il mondo, designer che stanno plasmando un futuro positivo. Il loro lavoro ha il potenziale per avere un impatto sulla nostra società per anni e decenni a venire. E la DDW è il luogo dove mostrare, rivedere e confrontarsi con queste idee.


Formafantasma

Il duo italiano composto da Andrea Trimarchi e Simone Farresin, sin da quando ha fondato il proprio studio Formafantasma nel 2009, sostiene una visione olistica del design e l’importanza del valore della creazione. L’obiettivo del loro lavoro è comprendere, facilitare e trasformare al meglio gli ambienti costruiti e naturali in cui viviamo. Formafantasma guarda alla materia e alle possibilità tecniche e sociali ovunque presenti, per poter poi aprire un dibattito su questi temi.

Formafantasma lavora dai suoi studi di Milano e Rotterdam, nei Paesi Bassi, e abbraccia un ampio spettro di tipologie e metodi, dal design del prodotto al design spaziale, alla pianificazione strategica e alla consulenza progettuale. Che si tratti di un progetto su commissione o di un progetto autonomo, lo Studio presta sempre la stessa profonda attenzione al contesto, al processo e ai dettagli creativi. Il suo portfolio è quindi caratterizzato da risultati di ricerca approfonditi e da un linguaggio visivo coerente.

Il commento del Direttore Creativo della DDW Miriam van der Lubbe sulla nomina di Formafantasma come ambasciatore della DDW 2022:

“Formafantasma crea opere uniche, è concettualmente forte e spesso traduce poeticamente la sua visione in opere espressive e schiette. Il loro lavoro è presente in collezioni di tutto il mondo. Andrea Trimarchi e Simone Farresin hanno una capacità unica di

collaborare con marchi leader sulla base delle proprie idee autonome. Sono motori di sviluppo del talento e non hanno paura di affrontare argomenti e temi di urgenza sociale”.



Marjan van Aubel

Marjan van Aubel Studio è uno studio di progettazione solare innovativo e pluripremiato che inserisce l’energia solare nella vita di tutti i giorni. Progetta e promuove una visione positiva del futuro combinando sostenibilità, design e tecnologia. Lo Studio crea rinnovamenti duraturi grazie al design solare, dove la forza del sole è perfettamente integrata nei nostri ambienti, edifici e oggetti. L’obiettivo è rendere l’energia solare più accessibile a tutti.

Marjan ha collaborato con marchi globali tra cui Cos, Timberland e Swarovski, con l’obiettivo di accelerare la transizione energetica globale all’energia solare. Le opere più importanti del suo studio sono Sunne, Current Table, Power Plant e il tetto del Padiglione Olandese all’Expo 2020 di Dubai. Marjan è co-promotore della prima edizione di ‘The Solar Biennale’ e di ‘The Energy Show’, una mostra incentrata sul sole, l’energia solare e la manodopera. Entrambe le iniziative si svolgeranno nella città di Rotterdam.

Il commento del Direttore Creativo della DDW Miriam van der Lubbe sulla nomina di Marjan van Aubel come ambasciatore della DDW 2022:

“Lo Studio Marjan van Aubel è un vero pioniere nel campo della progettazione solare e porta questo argomento alla ribalta con sorprendente urgenza. Il suo lavoro unisce innovazione, sostenibilità, design e tecnologia. Marjan mette sulla mappa il vero potenziale dell’energia solare integrandolo nel design del suo prodotto, dimostrando così quanto può essere potente il design. Marjan van Aubel Studio è leader nel design e nell’imprenditorialità che mostra la necessità di collaborazioni intelligenti. Marjan è un esempio per le generazioni future: stimolante, motivato e ambizioso”.

 

Programma e vendita biglietti online

La vendita dei biglietti per DD22 è già iniziata e la prima parte del programma è online. Altre mostre, conferenze e altre attività verranno aggiunte nelle prossime settimane. www.ddw.nl

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THE SOLAR BIENNALE X THE ENERGY SHOW 9 SETTEMBRE – 30 OTTOBRE 2022

THE ENERGY SHOW 3 SETTEMBRE 2022 5 MARZO 2023

 

La prima edizione della Solar Biennale si svolgerà a Rotterdam dal 9 settembre al 30 ottobre con lo scopo di lanciare un chiaro messaggio: per ottenere la possibilità di sfruttare al meglio il potere del sole, bisogna andare oltre al pensiero tecnocratico.

Con un seminario, un programma educativo che coinvolge tutta la città di Rotterdam, laboratori solari e l’ampia mostra “The Energy Show – Sole, energia solare e forza lavoro” -in collaborazione con ‘Het Nieuwe Instituut’- l’iniziativa biennale organizzata dai pluripremiati designer Marjan van Aubel e Pauline van Dongen esplora il significato e le molteplici possibilità dell’energia solare. Per sette settimane, la Solar Biennale rappresenterà un’esperienza umana e culturale in grado di ispirare dando ampio spazio al senso di meraviglia, al design e all’immaginazione.

“Serve una prospettiva umana e nuova alimentata ad energia solare; lontano dalla sola idea di efficienza. Con La Biennale Solare mostriamo che il design è necessario per far sì che l’energia solare si integri nel nostro ambiente. Noi mostriamo un mondo in cui il nostro sole è molto di più e, molto più esplicitamente, centrale.”—Pauline van Dongen e Marjan van Aubel (co-fondatori di The Solar Biennale/The Solar Movement)

 

Una nuova prospettiva sull’energia solare

La Biennale Solare affronta il tema principale dell’energia solare attraverso cinque diverse ‘lenti’, cioè da diverse prospettive, ognuna a suo modo molto significativa: personale, sociale, ambientale, ecologica e digitale/virtuale. Il design solare è la chiave perchè tutti i tipi di prodotti, superfici ed edifici possano essere trasformati in modo integrato generando energia sostenibile. Le proposte e i programmi (in collaborazione con varie location, organizzazioni e designer come lo Studio Roosegaarde, lo Zoo Diergaarde Blijdorp, il Museum Boijmans Van Beuningen, il Next Nature Network di Rotterdam e la Dutch Design Week di Eindhoven) offre ai visitatori una visione critica ma accessibile all’interno del processo di cambiamento. Con la mostra “The Energy Show – Sole, energia solare e forza lavoro” Het Nieuwe Instituut nel Museum Park antistante il Depot, costituisce il cuore della Biennale. Questo vasto programma segna anche l’inizio di ‘The Solar Movement’: una rete capillare e internazionale, un invito e un manifesto sotto un unico titolo.

 

 





Dalla programmazione cittadina a Rotterdam fino ad una mostra internazionale con il sole come tema

 

L’8 settembre La Biennale Solare organizza la presentazione del libro ‘Solar Futures’, scritto da Marjan van Aubel.

Sabato 9 settembre verrà organizzato il ‘Seminario Solare’ che ha il proposito di confrontarsi su progettazione solare e generazione energetica. Tra i relatori olandesi Wim Sinke e Chantal Zeegers che condivideranno la loro visione e vari ospiti internazionali, ognuno

impegnato a condividere il proprio pensiero sul significato dell’energia solare. Il seminario è accessibile a tutti.

In collaborazione con la curatrice Matylda Krzykowski e ‘Het Nieuwe Instituut’, la Biennale Solare presenterà, in un programma culturale e sociale, le prospettive ecologiche della tecnologia solare in ordine cronologico.


The Energy Show – Sole, energia solare e forza lavoro

La mostra ‘The Energy Show – Sole, energia solare e forza lavoro’ verte sull livello di energia personale del visitatore e regala decine di esempi innovativi in una mostra interattiva. L’Energy Show può essere visto dal 3 settembre 2022 al 5 marzo 2023 al Het Nieuwe Instituut.

E’ previsto anche un programma interattivo ‘Sun in the City’, nel quale ‘The Solar Biennale’ va nelle strade di Rotterdam per comunicare con i residenti, in luoghi dove il sole risplende e le persone si incontrano, creando ispirazione e coinvolgendo in modo accessibile i cittadini sui temi dell’energia solare e nella transizione energetica.

www.thesolarbiennale.com
www.hetnieuweinstituut.nl

 

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La Dutch Design Week (DDW) ritorna quest’anno dal 22 al 30 ottobre a Eindhoven. Una nuova edizione per scoprire il design del futuro e il futuro del design durante questa 21a edizione.


Miriam van der Lubbe Direttrice Creativa della DDW22

La designer Miriam van der Lubbe è stata nominata Direttrice Creativa della Dutch Design Week 2022 (DDW22). Tra i suoi compiti, Miriam è responsabile dell’implementazione del programma DDW22 e della selezione del nuovo direttore della Design Week che succederà a Martijn Paulen.

Get Set (Preparati) è il tema di quest’anno

La Direttrice Creativa della DDW Miriam van der Lubbe ha annunciato il tema di questa edizione durante una sessione di domande e risposte dal vivo su Instagram con il designer Pete Fung. Il tema della Dutch Design Week 2022 (DDW22) sarà: Get Set (Preparati).

Il tema segnala un cambiamento nella mentalità e nell’ambiente, ma anche nel modo in cui ci prepariamo ad agire.


Approccio comunitario

Il ruolo e la visione di Miriam e della Dutch Design Foundation (DDF) sono profondamente radicati nell’idea di ascoltare attentamente la comunità del design. All’inizio di quest’anno sono stati organizzati diversi incontri, sia di gruppo che a livello individuale, con designer di varie discipline, per tastare il polso e parlare del futuro dell’industria del design. Qual è il modo migliore per la DDW di relazionarsi con il settore del design? Come la DDW può aiutare i designer a creare un impatto significativo con il loro lavoro?

 

Preparati

Miriam durante la sessione di domande e risposte dal vivo: “Puoi spiegare il termine ‘Get Set’ (Preparati) in molti modi. Certo, dobbiamo prepararci per le sfide che dobbiamo affrontare, ma dobbiamo anche mettere a punto la giusta configurazione. Dobbiamo costruire coalizioni intelligenti e lavorare insieme sulle missioni e le sfide che dobbiamo affrontare. Essere preparati e prestare attenzione a ciò che sta accadendo. Metterci in gioco. Ma il messaggio più importante è che le persone devono essere attive. Non fare nulla non è più un’opzione. Dobbiamo agire ora. E non tutto andrà come auspicato o previsto, ma non credo sia un vero problema. L’unico errore che possiamo fare è semplicemente non iniziare. Quindi preparati!”

Il programma completo con tutti i designer e i progetti partecipanti sarà annunciato dalla DDW a settembre.

 

Il bando di concorso della DDW22

Fino al 1° luglio artisti e designer possono candidarsi per partecipare al bando per la Dutch Design Week 2022 (DDW22).



A proposito della DDW

Negli ultimi 20 anni, la DDW si è profilata come un festival che enfatizza il design del futuro e il futuro del design. Con questo approccio, DDW mette in mostra il lavoro di menti creative di tutto il mondo, designer che stanno plasmando un futuro positivo. Il loro lavoro ha il potenziale per avere un impatto sulla nostra società per anni e decenni a venire. E la DDW è il posto giusto per mostrare, rivedere e sfidare queste idee. La DDW22 si svolgerà dal 22 al 30 ottobre.


Maggiori informazioni:


Bando:

https://www.dutchdesignawards.nl/awards-2022/

 

Sito web dell’evento:

www.ddw.nl

 

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arte, ultime notizie

Press kit e immagini
Press kit Clara-Creature striscianti

Link alle immagini HR: 
https://www.rijksmuseum.nl/nl/pers/persberichten/rijksmuseum-presenteert-tentoonstelling-over-onderkruipsels
https://www.rijksmuseum.nl/nl/pers/persberichten/rijksmuseum-presenteert-tentoonstelling-over-de-beroemdste-neushoorn-uit-de-geschiedenis
www.rijksmuseum.nl

Clara, il rinoceronte più famoso della storia in mostra al Rijksmuseum di Amsterdam


Clara era strana e sconoscita, grande e impressionante, ma soprattutto diversa da tutti gli animali allora noti: Clara era un rinoceronte. Ed è proprio a lei che, dal 30 settembre 2022 al 15 gennaio 2023, il Rijksmuseum di Amsterdam dedica l’intera mostra ‘Clara il rinoceronte’.
Clara, o Signorina Clara come venne poi nominata, divenne il rinoceronte più famoso del mondo quando nel 18esimo secolo venne trasportata in Europa dalla lontana India, suo luogo di origine. Una mostra, quella del Rijksmuseum che vuole illustrare come non solo le conoscenze scientifiche ma anche l’arte abbiano contribuito a cambiare la concezione e la percezione del nostro rapporto con gli animali grazie anche al rinoceronte Clara divenuta la protagonista assoluta di famose opere d’arte. Nella mostra sono esposti sessanta tra dipinti, disegni, medaglie, sculture, libri, orologi e persino un boccale. Molte di questi oggetti straordinari si possono ammirare per la prima volta. Tra le tante opere presenti nella mostra ‘Clara il rinoceronte’ troviamo anche la prima stampa europea di un rinoceronte realizzata da Albrecht Dürer nel 1515, ma anche il ritratto a grandezza naturale (!) di Clara dipinto da Jean-Baptiste Oudry del 1749. La mostra ‘Clara il rinoceronte’ è resa possibile grazie a un donatore privato e al Fondo del Rijksmuseum.



La notorietà di Clara

Clara non è il primo rinoceronte apparso in Europa, ma è sicuramente quello che divenne più famoso. Nel 1741 sbarca a Nieuwendam nei pressi di Amsterdam dopo un lungo viaggio dall’India. Il suo proprietario, Douwe Mout van der Meer, la mostra a chiunque sia disposto a pagare per ammirarla: dalle corti reali alle fiere e ai mercati, perfino come speciale attrazione durante il carnevale. Con il suo seguito, per circa diciassette anni Clara viaggia attraverso l’Europa su un carro costruito appositamente per lei. Tocca quasi tutte le grandi città dell’epoca: da Vienna a Parigi, da Napoli, Roma, Venezia, a Copenaghen. Nelle pause di viaggio in territorio olandese viene sistemata nel terreno denominato ‘t Meertje al nord di Amsterdam. Morirà poi a Londra nel 1758. Clara è stata toccata, derisa, ammirata e studiata. Soprattutto considerata un fenomeno da non perdere. Lo stupore e l’interesse suscitati da Clara derivavano dal fatto che nessuno aveva mai visto un rinoceronte dal vivo. Naturalmente tale interesse era fortemente alimentato da Mout con stampe pubblicitarie e medaglie. Fino all’arrivo di Clara in Europa, l’unica immagine nota di un rinoceronte era una stampa realizzata nel 1515 dal famoso artista Albrecht Dürer. L’opera si basava sullo schizzo di un rinoceronte che aveva soggiornato a Lisbona per un breve periodo; ma si trattava di uno schizzo non molto accurato al punto che nella stampa viene aggiunto un corno sulla schiena dell’animale che presenta una pelle più simile ad una corazza. La situazione cambia con l’arrivo di Clara, che permette di approfondire la conoscenza del rinoceronte e di tracciarne un’immagine più realistica. Gli studiosi la esaminano da vicino dalla testa alla coda e gli artisti rimangono affascinati da ogni dettaglio. Vengono realizzate numerose immagini di Clara, in ogni forma e materiale. Nella mostra sono esposte alcune tra le opere più significative, quali l’impressionante ritratto a grandezza naturale dipinto da Jean-Baptiste Oudry a Parigi nel 1749 (Staatliches Museum Schwerin), una tela di Pietro Longhi (Ca’ Rezzonico Venezia), dove Clara viene mostrata al pubblico mascherato durante il Carnevale veneziano del 1751, una grande scultura in marmo dell’artista di Gand Pieter Anton Verschaffelt proveniente dalla Collezione Rothschild di Waddesdon Manor e un rarissimo orologio proveniente da una collezione privata olandese, del bronzista e orologiaio parigino Jean-Joseph de Saint-Germain, dove Clara rappresenta l’elemento portante.

Il ruolo dell’essere umano

Clara non ha quasi mai potuto camminare, correre o nuotare liberamente. Dipendeva dalle persone, quindi non poteva mostrare un comportamento naturale, salvo le poche volte in cui dovette attraversare un fiume a nuoto, dove mostrò di essere perfettamente a suo agio nell’acqua. Nel 1750, Christoph Gottlieb Richter, nativo di Norimberga, pubblica una conversazione tra un rinoceronte e una cavalletta, in cui il rinoceronte si lamenta di come la gente lo osserva e lo tratta. In questo libro, di concezione modernissima, i ruoli infatti si invertono ed è il rinoceronte che giudica e studia le persone. Anche l’artista contemporanea Rossella Biscotti (1978) si interroga sul rapporto tra uomini e animali, presentando la storia di Clara nell’omonima installazione ‘Clara’ , realizzata nel 2016. L’opera, ammirabile nella mostra, allude al fatto che la storia di Clara riguarda anche concetti importanti ed attuali come il colonialismo, l’esotismo, la globalizzazione, lo sfruttamento e il potere.


Allestimento della mostra

L’allestimento delle due mostre ‘Clara il rinoceronte’ e ‘Creature striscianti’, che si svolgono contemporaneamente, è stato realizzato dallo scenografo Theun Mosk | Ruimtetijd. Irma Boom ha invece curato la progettazione grafica della mostra.

 

Biglietti

I biglietti saranno acquistabili dalla fine di agosto sul sito web del Rijksmuseum con prenotazione dell’orario d’entrata.

 

Pubblicazione

Per accompagnare l’esposizione sarà pubblicato in olandese e inglese il libro ‘Clara The Rhinoceros’ (Clara il rinoceronte) scritto da Gijs van der Ham, curatore della mostra.

 

Insostituibile sostegno

Il Rijksmuseum è grato per tutte le forme di sostegno che riceve sotto forma di sovvenzioni governative, contributi della comunità imprenditoriale, fondi, donazioni, lasciti testamentari e attraverso l’Associazione.




Insetti e creature striscianti in mostra al Rijksmuseum di Amsterdam

Quest’autunno più di mille farfalle colorate, ragni pelosi e viscidi rospi si aggireranno per il Rijksmuseum. In passato queste bestiole erano associate alla morte e al diavolo, finché artisti e scienziati, come Albrecht Dürer, Wenzel Jamnitzer, Antoni van Leeuwenhoek e Maria Sibylla Merian, hanno iniziato ad Apprezzare la loro bellezza. La mostra, intitolata ‘Creature striscianti’, illustra come questi piccoli animali hanno gradualmente acquisito una crescente popolarità nell’arte e nella scienza. Nella mostra sono esposte opere molto importanti ottenute in prestito da musei e collezioni private di tutto il mondo, a cominciare dalla particolarissima acquaforte recentemente scoperta nel gabinetto del farmacista e zoologo Albertus Seba, famoso in tutto il mondo, fino alla tragica bellezza della ‘Testa di Medusa’ di Peter Paul Rubens (1617-18 circa). La mostra ‘Creature striscianti’ sarà visitabile dal 30 settembre 2022 al 15 gennaio 2023 nell’ala Philips del Rijksmuseum. La mostra è resa possibile grazie alla Fondazione Don Chisciotte e al Fondo del Rijksmuseum.

 


Dall’orrore alla meraviglia
Nel Medioevo gli insetti, i rettili e agli anfibi erano spesso associati alla morte o al diavolo. Si pensava che nascessero spontaneamente da materiali morti come letame, residui vegetali in decomposizione e fango. Nelle opere d’arte antiche, serpenti, rospi e lucertole sono spesso una metafora del male e agiscono come complici del diavolo. Questa immagine cambia gradualmente nel XV e nel XVI secolo, quando gli artisti iniziano ad apprezzare l’estetica di queste creature considerate come esempi della “bellezza della creazione di Dio”. Appaiono dapprima nei margini dei manoscritti medievali, per insinuarsi gradualmente verso il centro della pagina. La prima opera d’arte in cui un insetto è il soggetto principale è il disegno di un cervo volante realizzato da Albrecht Dürer nel 1505 (J. Paul Getty Museum, Los Angeles), che costituisce uno dei pezzi forti della mostra.

Arte e conoscenza
Nel XVI secolo, le creature striscianti diventano apprezzati oggetti da collezione nelle cosiddette wunderkammer, le camere delle meraviglie delle corti europee, visibili, ad esempio, sotto forma di calchi di animali veri. La mostra espone i calchi più strabilianti insieme ad altre eccezionali opere provenienti dalla wunderkammer dell’imperatore asburgico (Kunsthistorisches Museum, Vienna). L’interesse cresce anche tra gli artisti e gli scienziati. Queste creature cominciano ad essere allevate, scambiate, studiate, registrate e raccolte nei gabinetti naturalistici. L’invenzione del microscopio dà un forte impulso a questo studioe i ricercatori sono ammirati da un mondo completamente nuovo che diventa visibile per la prima volta. Questo porta, tra l’altro, a svelare l’enigma più grande: la loro riproduzione e metamorfosi. In quell’epoca l’arte e la scienza non erano rigorosamente separate come oggigiorno e la pittrice e naturalista tedesca Maria Sibylla Merian (1647-1717), ad esempio, intraprende addirittura un viaggio in Suriname per studiare e disegnare la metamorfosi degli insetti. Alcuni dei suoi disegni più prestigiosi, provenienti dalla collezione della Regina Elisabetta II, saranno esposti nella mostra del Rijksmuseum. Intorno al 1650, l’interesse per le creature striscianti dà vita a un genere pittorico a sé stante, il sottobosco , i cui protagonisti sono rettili, anfibi e insetti che l’inventore del genere, Otto Marseus van Schrieck, alleva personalmente. In questo particolarissimo genere pittorico, arte e scienza si fondono, com’ è possibile osservare nell’ultima sala della mostra.

Creature striscianti
Negli ultimi decenni l’interesse nei confronti delle creature striscianti ha subito una svolta. È aumentata la consapevolezza che questi piccoli animali svolgono funzioni ecologiche cruciali e sono essenziali per ogni forma di vita. Non solo nella scienza, ma anche nell’arte il rapporto tra l’uomo e gli animali viene esaminato con occhio critico. La parola “strisciante” non definisce solo il tipo di animali ma anche la nostra visione sugli animali stessi e in un certo senso ci caratterizza. Questo aspetto verrà trattato ampiamente durante le conferenze, i workshop e gli incontri organizzati in concomitanza della mostra In tale ambito, il Rijksmuseum collabora con il World Wildlife Fund (WWF-NL), la fondazione Vlinderstichting e l’IUCN, nonché con EMS Films, che distribuirà il film Onder Het Maaiveld (Sotto terra) il 5 gennaio 2023.

Allestimento della mostra
L’allestimento delle due mostre ‘Clara il rinoceronte’ e ‘Creature striscianti’, che si svolgono contemporaneamente, è stato realizzato dallo scenografo Theun Mosk | Ruimtetijd. Irma Boom ha invece curato la progettazione grafica della mostra.

Biglietti
I biglietti saranno acquistabili dalla fine di agosto sul sito web del Rijksmuseum con prenotazione dell’orario d’entrata.

Pubblicazione
Per accompagnare l’esposizione sarà pubblicato in olandese e inglese il libro ‘Crawly creatures’ (Creature striscianti) scritto da Jan de Hond, Eric Jorink, Hans Mulder e altri.

Insostituibile sostegno
Il Rijksmuseum è grato per tutte le forme di sostegno che riceve sotto forma di sovvenzioni governative, contributi della comunità imprenditoriale, fondi, donazioni, lasciti testamentari e attraverso l’Associazione.

 

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arte, ultime notizie

Nel luglio del 1741 una nave della Compagnia delle Indie olandesi arriva dall’oriente a Rotterdam, trasporta un carico molto speciale, un animale che nessuno in Europa ha mai visto prima: un rinoceronte di nome Clara. La Juffrouw (Signorina) Clara viaggia con il suo proprietario in tutti i paesi e le corti d’Europa. Ovunque arrivi trova un’accoglienza sensazionale: gli artisti la ritraggono spesso (a Venezia per esempio Pietro Longhi) e gli studiosi la studiano attentamente dalla testa alla coda, mentre il rinoceronte morirà 17 anni più tardi a Londra senza aver mai rivisto il suo ambiente naturale.


L’esibizione dedicata a Clara ha lo scopo di mostrare come la nuova conoscenza scientifico-naturalistica abbia cambiato la visione del mondo e come l’arte abbia giocato un ruolo chiave in questo processo. Tra tante importanti opere oltre a quelle di Pietro Longhi sopraccitate, anche il ritratto a grandezza naturale che Jean-Baptiste Oudry dipinse di Clara nel 1749 a Parigi e che è ora conservato nel Museo Staatliches di Schwerin in Germania.

Insetti, piccoli rettili e animaletti striscianti

Insetti, ragni, lucertole e rospi hanno avuto per molto tempo una pessima fama. Considerati nati da materiale morto per generazione spontanea, per molto tempo furono associati alla morte e al diavolo. Nella prima età moderna, quando la scienza cominciò a studiarli sezionandoli al microscopio e a raccoglierli e a descriverli, la visione dell’uomo cambiò considerandoli esempi dell’ingegnosità e della bellezza del Creato e per la prima volta vennero scelte come soggetto di opere d’arte. La mostra indaga sull’affascinante relazione tra arte e scienza e come cambiò anche la maniera di rappresentare questi animali in quadri ed illustrazioni. In mostra opere di artisti come Albrecht Dürer, Wenzel Jamnitzer, Jan van Kessel e Maria Sibylla Merian che creano bellissime opere d’arte affascinati da queste creature.

Le due mostre saranno visibili dal 30 settembre 2022 al 15 gennaio 2023 presso il Rijksmuseum di Amsterdam.

www.rijksmuseum.nl

https://www.rijksmuseum.nl/en/research/our-research/history/1700-1800/clara-the-rhinoceros

https://www.rijksmuseum.nl/en/research/our-research/history/1600-1700/crawly-creatures

 

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arte, eventi, sostenibilità, ultime notizie

Il comune di Eindhoven ha lanciato un’applicazione per visitare le destinazioni dell’iniziativa “Vision of the Tunnel”. Una proposta per valorizzare le gallerie e i viadotti della città spesso vissuti come bui, scomodi o poco sicuri. Spazi che sono diventati musei a cielo aperto grazie alla street art che dal 2016 ne riempie le pareti e che ha avuto un effetto positivo su visitatori e locali.



Tun·nel·vi·sie, che potremmo tradurre con ‘visione a tunnel’, in olandese significa la maniera di affrontare un problema da un’unica prospettiva, senza essere aperti ad altre possibilità, e utilizzando questo gioco di parole, è stato an che il nome scelto per designare un progetto culturale che mira a proporsi come un laboratorio vivo attraverso il quale sfidare il mondo esterno tramite una visione alternativa e incoraggiarlo a trovare soluzioni originali.

 

La città di Eindhoven considera molto importanti l’aspetto e la decorazione dello spazio pubblico e soprattutto l’effetto diretto su come le persone vivono questi luoghi. Uno spazio pubblico gradevole aumenta la qualità della vita, influisce sulla percezione della sicurezza, può influenzare i comportamenti e incoraggia il sorriso.

 

Nel momento che un tunnel o un viadotto, dopo vari anni, necessitano degli interventi di manutenzione, si approfitta per riabilitarli attraverso la street art, trasformandoli in un’opera d’arte a cielo aperto e creando così un effetto positivo sia sui cittadini che sui visitatori. In questa maniera dal 2016 dozzine di tunnel, viadotti, muri ferroviari e altri luoghi dequalificati sono stati trasformati in una bellissima collezione di arte pubblica distribuita in tutta la città di Eindhoven. Una collezione di arte urbana che ora è riunita in un percorso visitabile a piedi o in bicicletta attraverso un’applicazione: la maniera perfetta per scoprire scorci e angoli sconosciuti della città con un semplice clic.

 

 

Maggiori informazioni:

https://www.eindhoven.nl/stad-en-wonen/stad/tunnelvisie#

 

https://storymaps.arcgis.com/stories/959536799f174dd6b3ec02ec6eb07d13
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Con 120 opere d’arte distribuite sui cinque piani dell’intera ala delle collezioni del museo, la mostra Delinking and Relinking invita a vivere l’arte in modo coinvolgente. A volte in senso letterale, toccandola, annusandola oppure ascoltandola; altre volte metaforicamente, dando espressione a diverse voci meno conosciute. Molto stimolante ma talvolta anche in forte conflitto, ‘Delinking and Relinking’ abbraccia più di un secolo di storia dell’arte, a partire da ‘Hommage à Apollinaire’ di Marc Chagall del 1913 fino al lavoro più recente della mostra ‘This Means Tableau’ di Laure Prouvost del 2019.

Un’esperienza multisensoriale

Con oltre 25 strumenti multisensoriali, tra cui testi in alfabeto Braille, formulazioni di aromi, disegni tattili e paesaggi sonori, ‘Delinking and Relinking’ rappresenta la prima mostra di una collezione completamente multisensoriale nei Paesi Bassi. Oltre ad arricchire l’esperienza museale per tutti, la mostra è accessibile a un vasto pubblico, inclusi visitatori con disabilità visive o uditive e persone su sedia a rotelle.

 


Cinque diversi tour multimediali

Il visitatore ha la possibilità di scegliere tra cinque tour gratuiti: un tour generale che copre l’intera mostra anche in versione famiglia, adatto a tutte le età. Se l’obiettivo invece è quello di approfondire temi specifici allora il Museo propone la scelta tra: il Body Encounters Tour, il Love Letters Tour o il Larger History Tour, tutti guidati attraverso l’app Smartify.

 

Da tutte le prospettive

Al fine di includere tutte le prospettive nella mostra, il museo ha avuto la collaborazione di esperti nel campo dell’accessibilità fisica, e delle teorie di genere (Office of Queer Affairs), e altri specifici gruppi di interesse, che hanno offerto la loro esperienza per una visione da altre prospettive.

 




Video: https://www.youtube.com/watch?v=q5XQShqZQq4 

Sito web:https://vanabbemuseum.nl/en/programme/programme/delinking-and-relinking/

 

DELINKING AND RELINKING

Mostra della collezione multisensoriale

18/09/2021 – 01/07/2024

Van Abbemuseum di Eindhoven

Curatori: Charles Esche, Diana Franssen, Steven ten Thije

 


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